
Chi è un Padre? La Funzione Paterna Oltre la Biologia: Ruolo, Significato e Psicologia
Introduzione
Cosa significa essere un genitore oggi? La figura del padre, spesso associata alla biologia o al semplice riconoscimento legale, assume in realtà un ruolo molto più profondo e simbolico. Attraverso la lente della psicoanalisi, scopriamo che il padre è prima di tutto una funzione essenziale: un pilastro che garantisce equilibrio familiare e trasmette ai figli il desiderio di vivere e amare.
In questo articolo, esploriamo il significato della paternità, analizzando i suoi compiti fondamentali e il suo impatto sulla crescita emotiva dei figli. Attraverso esempi storici e moderni, scopriremo come la funzione paterna vada oltre i legami di sangue, incarnandosi in figure come Giuseppe e Mark Twain, che hanno dimostrato che essere un padre è prima di tutto una questione di amore, responsabilità e presenza.
Chi è un Padre? La Funzione Paterna Oltre la Biologia: Ruolo, Significato e Psicologia
Padre non è certamente colui che ha fecondato una donna quella sera di novembre con il proprio seme e da cui poi è nato un figlio. La paternità in psicoanalisi non si riduce alla biologia né al riconoscimento legale che consiste nel dare il proprio cognome al bambino, ma si eleva al suo statuto di funzione.
Il padre è principalmente una funzione che si incarna in due passaggi fondamentali:
- Garantire che la sua donna non venga inghiottita dalla maternità.
- Trasmettere il desiderio al proprio figlio, mettendo in moto la sua crescita emotiva e psicologica.
Per riuscire a fare questo passaggio, il padre deve passare attraverso un riconoscimento da parte della sua donna. Cosa che non sempre avviene e che rende complicata la paternità.
La Funzione Paterna: Oltre la Correzione e le Punizioni
Certo, noi abbiamo l’idea che il padre debba correggere il proprio figlio, talvolta anche con severe punizioni. Questo è sempre accaduto, ma non dice nulla sulla paternità in quanto funzione. Semmai, si riferisce al padrone, il quale si autorizza ad agire sulla base delle sue impulsività.
La paternità in quanto funzione, a partire dai due passaggi fondamentali descritti sopra, introduce nell’immaginario collettivo una nuova dimensione della paternità. Nuova, in quanto elemento che, finalmente, grazie alla psicoanalisi, viene a galla. Si tratta di una dimensione che in realtà molti uomini per anni hanno incarnato, tenendo in piedi le società e quindi le famiglie.
Padri Non Biologici: La Paternità come Funzione e Amore
Certamente, qualcuno potrebbe dire che, se prevale questa dimensione di funzione paterna, un padre non è necessariamente il padre biologico, ma potrebbe essere chiunque: i nonni, la madre del fanciullo o persino un educatore.
Tuttavia, questo è possibile solo a condizione che il padre biologico si sia dimesso o abbia rinunciato a quella funzione. Se il padre è in quella posizione di funzione, tutto il resto — che siano la stessa madre del fanciullo, gli zii, le zie, il suo educatore — rimane in una posizione secondaria.
Non chiunque può occupare il posto del padre in quanto funzione, altrimenti non ci sarebbe la psicosi. Un terzo non è colui che fa 3, ma colui che introduce una dimensione simbolica terza, il che è molto diverso.

Esempi di Padri Non Biologici: Giuseppe e Mark Twain
Vi sono grandi uomini che hanno svolto questa funzione paterna per figli biologici non loro. Lo stesso Giuseppe, marito di Maria, ha fatto l’esperienza della paternità in quanto funzione. Gesù non era suo figlio biologico.
Un altro esempio è Mark Twain, celebre scrittore americano, che ha svolto la funzione di padre per figli non suoi. Dopo la morte della moglie, Twain si trovò a dover crescere le figlie da solo. La sua relazione con le figlie, in particolare con l’adozione e l’affetto che nutriva per la figlia di sua moglie da un precedente matrimonio, mostra come un padre non biologico possa essere un modello di cura e amore.
La Paternità come Trasmissione del Desiderio
La paternità in quanto funzione serve principalmente a trasmettere ai figli il desiderio per la vita, per un amore sufficientemente buono per sé stessi e per gli altri.
Perché un genitore picchia il proprio figlio? Proprio per questo, per la passione, per il suo eccesso di amore che lo porta a manifestare in quel modo la sua impotenza. Ci sono anche altri modi per reagire, ma per questo bisogna modulare le proprie emozioni.
Auguri, allora, a tutti i padri all’altezza di questa funzione paterna.
Come va con la Paternità? Scoprilo con Questo Quiz
Rispondi a queste 5 domande per riflettere sul tuo ruolo di padre e capire se stai incarnando al meglio la funzione paterna.
1. Quanto tempo dedichi a tua moglie?
- A) Ogni giorno, cerco di prendermi cura della sua femminilità.
- B) Solo quando ha problemi o bisogno di aiuto.
- C) Poco, sono spesso distratto da lavoro o altre preoccupazioni.
2. Come reagisci quando tuo figlio sbaglia?
- A) Cerco di capire le ragioni del suo comportamento e lo guido a correggersi.
- B) Mi arrabbio e lo rimprovero, ma poi ci parlo.
- C) Lo punisco subito, senza discutere.
3. Quanto sei coinvolto nella gestione delle emozioni dei tuoi figli?
- A) Gestisco per primo le emozioni mie e di mia moglie.
- B) Qualche volta, ma lascio che se la cavino da soli.
- C) Poco, non so come affrontare le loro emozioni.
4. Come definiresti il tuo ruolo nella relazione tra tua moglie/compagna e i tuoi figli?
- A) Sono un ponte che introduce equilibrio e una prospettiva diversa.
- B) Lascio che sia lei a gestire tutto, io intervengo solo se necessario.
- C) Non mi sento molto coinvolto in questa dinamica.
5. Quanto ti senti riconosciuto nel tuo ruolo di padre?
- A) Molto, mia moglie/compagna e i miei figli mi riconoscono come figura di riferimento.
- B) Qualche volta, ma mi sento spesso in secondo piano.
- C) Poco, non mi sento valorizzato nel mio ruolo.
Risposte
Maggioranza di C: Potresti avere difficoltà nel tuo ruolo di padre. Non è mai troppo tardi per cambiare: cerca supporto e inizia un percorso di crescita.
Maggioranza di B: Hai delle buone basi, ma c’è spazio per migliorare. Prova a seguire quanto scritto in questo articolo e condividilo con tua moglie, potrebbe esservi di grande aiuto.
Maggioranza di A: Sei un padre consapevole che incarna in modo sufficientemente buono la funzione paterna. Continua a fare da mediatore tra tua moglie e tuo figlio.
Conclusione
Essere un padre non significa semplicemente condividere un legame biologico o imporre regole. La paternità è una funzione simbolica che va oltre il DNA: è la capacità di garantire equilibrio nella famiglia, trasmettere il desiderio di vivere e amare, e introdurre una dimensione terza nella relazione madre-figlio.
Attraverso esempi come Giuseppe e Mark Twain, abbiamo visto come la funzione paterna possa essere incarnata anche da chi non è padre biologico, dimostrando che la paternità è prima di tutto una questione di amore, responsabilità e presenza.
Che tu sia un padre biologico, un genitore adottivo o una figura di riferimento, ricorda: il tuo ruolo è fondamentale per la crescita emotiva e psicologica dei figli. Se senti di aver bisogno di supporto o vuoi approfondire il tuo percorso genitoriale, non esitare a chiedere aiuto. Contattami per una consulenza al 345 453 4832 e inizia il tuo viaggio verso una genitorialità consapevole e autentica.
Dr. Edison Palomino
Psicologo | Psicoterapeuta | Psicoanalista
🎯 Con oltre dieci anni di esperienza clinica
💻 Consulenze Online su tutta Italia
📍 Sessioni Presenziali a Milano
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